Skip to main content

Open data e trasparenza: consultazione on line sulle nuove linee guida del patrimonio pubblico in Italia scadenza 9 ottobre


Le nuove linee guida 2016 per la valorizzazione del patrimonio informativo delle pubbliche amministrazioni: al via la consultazione pubblica C’è tempo fino al 9 ottobre per partecipare alla consultazione pubblica sulle nuove “Linee guida per la valorizzazione del patrimonio informativo delle pubbliche amministrazioni” che aggiornano le linee guida pubblicate nel 2014. Rispetto al precedente documento, le linee guida 2016 vogliono essere uno strumento di lavoro di ancora più facile lettura con risposte, suggerimenti organizzativi e azioni pratiche da fare per ottimizzare gli sforzi fatti finora. Secondo le nuove linee guida, sarà più facile per le pubbliche amministrazioni: strutturare una architettura dei dati pubblici, pubblicare dati di qualità, secondo gli standard ISO/IEC 25012 e 25024, avere indicazioni utili per le licenze open di riferimento, nonché un modello organizzativo per avere una gestione dei dati ageduata agli obiettivi dell’agenda digitale italiana ed europea. Fonte:

Comments

Popular posts from this blog

Sicurezza biometrica e legge: istruzioni per l'uso

Nel tempo si susseguono e si inseguono molte mode, alcune parole chiave e alcuni concetti che sono considerati sinonimo di novità, di miglioramento, di incremento della sicurezza. Tra questi concetti alberga a buon diritto anche la biometria. Oggi un lettore biometrico è sinonimo di maggior sicurezza, di avvenirismo e progresso. Come sempre, occorre capire  qual è l'oggetto della tutela  a cui presidio poniamo un sistema biometrico e sulla base della risposta a questa domanda, pensare se effettivamente la biometria rappresenti una soluzione e a quali condizioni. Molte realtà, non solo in ambito privato ma anche pubblico, stanno valutando la possibilità di adottare soluzioni di tipo biometrico. Cosa occorre fare per realizzare un sistema che sia efficiente (ovvero che consenta di perseguire le finalità per le quali i dati sono stati raccolti), ma anche necessario (ossia non mero frutto di suggestioni ma il risultato di un'adeguata ponderazione)? read more  on...

Peppermint 2 ... Logistep SA raccoglie, segretamente, gli IP degli user delle reti p2p

Il caso è nato dal fatto che, su incarico di alcune case discografiche (e non solo) Logistep SA ha iniziato ad acquisire, nell'ambito delle reti p2p, gli indirizzi IP degli user coinvolti nell'attività di file sharing . In seguito alla raccolta di queste informazioni venivano avviati procedimenti penali finalizzati alla conoscenza degli estremi identificativi degli user stessi (in virtù del diritto alla consultazione degli atti) e alla conseguente richiesta di risarcimento in ambito civilistico. Conseguendone l'elusione del segreto delle comunicazioni, applicabile senza eccezioni nel diritto privato, e che può essere sciolto soltanto nell'ambito di un procedimento penale. L'IFPDT (l'Autorità per la protezione dei dati nella Confederazione Elvetica) giudicando questa pratica abusiva, in particolare perché l'utente interessato non è a conoscenza del trattamento di dati personali, come invece esige la legge sulla protezione dei dati, chiede in una raccomandazi...

La privacy è un costo! Occulto?

Sulla risposta che molti addetti ai lavori conoscono bene quando devono convincere riluttanti Responsabili aziendali a mettersi in regola si è interrogato, sul numero di luglio della newsletter Crypto-Gram (la versione italiana curata dall'azienda Communication Valley è disponibile qui ), uno dei guru mondiali dell'IT Security: Bruce Sheiner. Sheiner parte da una constatazione che chi fa questo mestiere per professione non può che condividere: le aziende spendono i propri soldi mal volentieri per adeguarsi alla privacy (sia essa obbligo di legge o esigenza aziendale connessa con altre esigenze) semplicemente perché è costoso e una buona fetta di tale spesa viene assorbita dai meccanismi di conformità e non serve al miglioramento effettivo della privacy di nessuno . Sheiner spiega in modo convincente le ragioni che sottendono a questo modo di vedere la privacy: le entità a cui affidiamo i nostri dati spesso non hanno grandi incentivi per rispettarla. Un esempio su tutti...