Skip to main content

China data protection framework evolution

Il 1 giugno 2012 il MIIT (Ministro dell'Industria e dell'Information Technology) ha evidenziato l'adozione di un aggiornamento normativo, attualmente sottoposto a pubblica consultazione (in scadenza il 6 luglio 2012), che attiene la raccolta e l'alterazione delle informazioni personali degli utenti. In esso viene dato un giro di vite ad alcuni abusi perpetrati da parte dei produttori di telefonini (o comunque di mobile device) e degli Online Content Providers.

Il provvedimento parte dalla constatazione che, accanto alla crescente diffusione di mobile device, è invalsa l'abusiva attività di commercio delle informazioni che riguardano l'utente finale, abbinata alla pre-installazione (già dalla "fabbrica") di "malware designed to siphon the users' mobile phone balance overtime".
L'emendamento proibisce ai destinatari (manufacturer e OCP) di pre-installare ovvero fornire altrimenti agli utenti, qualsiasi applicazione che:
- contenga malicious code;
- raccolga o alteri le informazioni dell'utente senza esplicita informazione e conseguente consenso dell'utente medesimo;
- acceda alla Rete, senza espressa informazione e conseguente consenso dell'utente, causando: rivelazioni di informazioni personali, perdita di denaro e/o uso non-autorizzato della banda;
- contenga contenuti vietati dal sistema normativo della Repubblica Popolare Cinese;
- violi, un dato personale dell'utente, diritti o interessi legittimi del medesimo, oppure pregiudichi la sicurezza della Rete.

Naturalmente accanto alla straordinarietà (in un sistema poco regolamentato) di un siffatto emendamento che, tra l'altro, è il primo dal 2000 ad oggi, ci sono delle imprecisioni che rischiano di indebolirne la portata. Specie a livello definitorio sono utilizzati, con contorni indefiniti, i concetti di "log information" (anche se il riferimento è implicitamente alla cronologia della navigazione, questo è intuibile ma non esplicitato), "personal information" e "information about user's identity".

Prima di questo emendamento era stato introdotto qualcosa a livello penale ma era generico e non mirato ai destinatari qui indicati, invece, in modo specifico.

Comments

Popular posts from this blog

Fascicolo sanitario elettronico ... aka EHR

Il 22 maggio u.s. il Garante per la protezione dei dati personali ha pubblicato il Parere sul decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in materia di fascicolo sanitario elettronico (di seguito, anche, DPCM sul FSE). Dopo un lunghissimo lavoro di confronto tra le parti coinvolte, in relazione alle esigenze reali ma anche ai principi a tutela dei dati personali, dopo molte riunioni che hanno visto i soggetti citati nel provvedimento confrontarsi costruttivamente (presumiamo), il tanto agognato DPCM sul Fascicolo sanitario elettronico ottiene il "parere favorevole" da parte dell'Autorità Garante, ormai, nessun altro elemento (se non quelli formali necessari all'adozione del DPCM) lo dovrebbe separare da una tempestiva pubblicazione. Di certo non sono mancate la scaramucce ai piani alti, al punto da vedere "soppressa" in fase di conversione del decreto 179, e questa al Garante non è proprio andata giù, la frase che, in origine, escludeva dal ...

Telemarketing, call center e regole disattese

Oggi mi sono imbattuto in questa notizia . I Call center potranno, se passa questo emendamento, contare su un'ulteriore proroga (si veda il comma 6) del famigerato decreto (poi convertito in legge) che a febbraio 2009 concesse l'uso dei dati personali per attività di teleselling fino al dicembre 2009 introducendo questo articolo: "1-bis. I dati personali presenti nelle banche dati costituite sulla base di elenchi telefonici pubblici formati prima del 1º agosto 2005, sono lecitamente utilizzabili per fini promozionali sino al 31 dicembre 2009, anche in deroga agli articoli 13 e 23 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, dai soli titolari del trattamento che hanno provveduto a costituire dette banche dati prima del 1º agosto 2005". Eppure nel marzo del 2009 il Garante, proprio per far fronte a quella cha aveva definito come una “selvaggia aggressione”, aveva promulgato un ulteriore provvedimento sfruttando i poteri riconosciuti alle autorità amministrative...