Skip to main content

Guida all’utilizzo sicuro dei Social Media per le aziende del Made in Italy


Il 14 marzo 2013 al Security Summit di Milano, verrà presentata una pubblicazione che è il frutto del lavoro sinergico del mio Studio e di molti partner Oracle, con il coordinamento prezioso della stessa Oracle attraverso l'opera instancabile di un suo brillante manager.



Questo è uno scampolo dell'interessantissimo quaderno:

Le norme rilevanti
Nel caso in cui un’azienda decida di fare ricorso agli strumenti del Web sociale, dovrà necessariamente tenere nella giusta considerazione alcuni atti normativi per assicurare correttezza e legittimità alla propria presenza sui Social Network.
[…]
Forme di tutela e raccomandazioni legali
L’uso dei Social Network è destinato ad incidere su alcuni processi dell’azienda, a prescindere dal fatto che questa abbia o meno intenzione di elaborare e seguire una strategia basata su di essi.
Il personale (dirigenti, dipendenti, stagisti e collaboratori in genere) di un’azienda usa, infatti, i Social Network, a prescindere dal fatto che siano state adottate: linee guida, policy o qualsiasi altra norma idonea a regolamentare tale ambito.
[…]
Gestione dei flame
Parlando di utenti dei Social Network ma anche dello specifico argomento dei “flame” (un messaggio deliberatamente ostile e provocatorio inviato da un utente alla comunità o a un altro individuo specifico) che possono provenire dalle fonti più diverse, bisogna evidenziare che opporsi ad un “flame” non è la stessa cosa che arginare o contestare un’affermazione fatta “in presenza fisica” da un concorrente o da un giornalista malizioso.
Occorre accertare l’identità di chi si esprime e valutare se l’affermazione fatta rientra in un qualche profilo di responsabilità
[…]

Dal 14 pomeriggio potrete scaricare il documento completo dal sito del Gruppo di lavoro.

Comments

Popular posts from this blog

La sorveglianza indiscriminata da parte della NSA: l'invalidità del Safe Harbor, l'illeceità dei trasferimenti oltreoceano e le tutele giudiziarie per gli europei

[Autori Abeti - Di Resta] Il 6 ottobre scorso la Corte di Giustizia dell'Unione Europea con la sentenza C-362/14 ha dichiarato l'invalidità della decisione 520/2000/CE della Commissione europea che aveva attribuito il crisma dell'adeguatezza ai trasferimenti dei dati avvenuti sotto il regime dell'accordo Safe Harbor.  La Corte ha riconosciuto, inoltre, la competenza dei Garanti privacy nazionali (le c.d. DPA) a valutare l'adeguatezza della normativa privacy del Paese di destinazione dei dati personali (Stati Uniti), e che tale competenza non può essere compressa o ridotta dalle decisioni della Commissione. Nel caso di specie l'Autorità indipendente irlandese aveva affermato che, in relazione alla citata decisione della Commissione europea, l'Autorità non avrebbe potuto esprimersi in modo difforme.  In diritto, la Corte ha anche stabilito alcuni "paletti" sostanziali e un aspetto di metodo ... leggi il seguito ...

Tizen anti-Android e anti-iOS? IPOTESI PRATICABILE

Da tempo si parla del sistema operativo Tizen. Sembrebbe la risposta di Samsung allo strapotere dei due sistemi operativi più diffusi: iOS e Android. Tuttavia a molti sembra particolarmente azzardato che Samsung, ora che ha raggiunto una sostanziale leadership nel settore del mobile, faccia un tale salto nel buio. In realtà il "salto" è più teorico che reale. Infatti esistono degli ingredienti che fanno di questa scelta una scelta possibile e, per certi versi, consigliabile. Proviamo ad individuare questi elementi: fattore Nexus - Samsung non può accettare ancora a lungo che i device marchiati nexus ricevano con netto anticipo le novità del SO targato Google; fattore Apps - a fronte dell'indubbio vantaggio dell'adottare un sistema operativo con un, ormai, enorme mercato di apps, esiste la constatazione che poche di esse sono "fondamentali", per cui creare un nuovo mercato di apps, difficilmente comporterà la perdità di una grossa fetta di...

L’uso della biometria per consentire l’accesso h24 alle cassette di sicurezza

  L’Autorità  Garante, con provvedimento del 12 settembre 2012, ha autorizzato una banca di Bolzano (al termine del procedimento di verifica preliminare) ad adottare un sistema di rilevazione dell’impronta digitale in grado di consentire l’accesso ai clienti del servizio “cassette di sicurezza”, a prescindere dalla presenza del personale dell’Istituto di credito (24 hours). Una semplice soluzione ha abbattuto i rischi e gli impatti in termini di tutela dei dati personali (per di più biometrici) dei clienti. Infatti l’impronta digitale (ovvero il codice numerico/template da essa ricavato) non risiede su un database conservato presso l’istituto di credito ma viene registrata, e criptata, nella smartcard in possesso esclusivo del cliente. Naturalmente ciò non esclude la necessità di rispettare alcuni adempimenti, comunque previsti dal quadro normativo vigente, in particolare all’istituto di credito è stato prescritto di: - informare chiaramente i clienti della possibilità...