Skip to main content

I primi 100 giorni del Responsabile della Sicurezza delle Informazioni nel Made in Italy


Il 12 marzo 2013 sarò a Milano al Security Summit per presentare una pubblicazione che è il frutto del lavoro sinergico del mio Studio e di molti partner Oracle, con il coordinamento prezioso della stessa Oracle attraverso l'opera instancabile di un suo brillante manager.

Questo è uno scampolo della pubblicazione che verrà presentata martedì.


Il ventaglio di norme che è richiesto di conoscere al Responsabile della Sicurezza delle Informazioni è in parte oggettivo, in parte subordinato a come è stato definito il ruolo, a livello di diagramma funzionale:


Esistono tuttavia alcune norme che sono a buon titolo annoverabili quale fattor comune.

Il Responsabile della Sicurezza delle Informazioni sa, sin da principio, di doversi destreggiare nell’ambito di problematiche che hanno impatti (almeno potenziali):
  1. giuslavoristici, in relazione ai rapporti con il proprio staff e nell’ambito dell’azienda;
  2. correlati al quadro normativo a tutela dei dati personali.

[...] 

Dal 12 pomeriggio potrete scaricare il documento completo dal sito del Gruppo di lavoro che vi segnalerò.



Comments

Popular posts from this blog

Novità sul Piano Nazionale Anticorruzione 2016

Parere favorevole del Comitato interministeriale per la prevenzione e il contrasto della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione Oggi il Comitato interministeriale per la prevenzione e il contrasto della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione presieduto dal Ministro Madia, ha espresso il proprio favorevole parere sul Piano Nazionale Anticorruzione 2016, approvato in via definitiva dall’Autorità il 6 luglio scorso. Il 21 luglio u.s. , il PNA aveva già ricevuto parere favorevole da parte della Conferenza Unificata Stato, Regioni e Autonomie locali.  A partire dal 3 agosto 2016, il PNA verrà pubblicato sul sito dell’Autorità, unitamente alla relazione sulle osservazioni ricevute, e, successivamente, in Gazzetta Ufficiale.  Si tratta del primo PNA adottato dall’Autorità a seguito della riforma del decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito con modificazioni dalla L. 11 agosto 2014, n. 114, e costituisce un atto di indir...

L’uso della biometria per consentire l’accesso h24 alle cassette di sicurezza

  L’Autorità  Garante, con provvedimento del 12 settembre 2012, ha autorizzato una banca di Bolzano (al termine del procedimento di verifica preliminare) ad adottare un sistema di rilevazione dell’impronta digitale in grado di consentire l’accesso ai clienti del servizio “cassette di sicurezza”, a prescindere dalla presenza del personale dell’Istituto di credito (24 hours). Una semplice soluzione ha abbattuto i rischi e gli impatti in termini di tutela dei dati personali (per di più biometrici) dei clienti. Infatti l’impronta digitale (ovvero il codice numerico/template da essa ricavato) non risiede su un database conservato presso l’istituto di credito ma viene registrata, e criptata, nella smartcard in possesso esclusivo del cliente. Naturalmente ciò non esclude la necessità di rispettare alcuni adempimenti, comunque previsti dal quadro normativo vigente, in particolare all’istituto di credito è stato prescritto di: - informare chiaramente i clienti della possibilità...

La sorveglianza indiscriminata da parte della NSA: l'invalidità del Safe Harbor, l'illeceità dei trasferimenti oltreoceano e le tutele giudiziarie per gli europei

[Autori Abeti - Di Resta] Il 6 ottobre scorso la Corte di Giustizia dell'Unione Europea con la sentenza C-362/14 ha dichiarato l'invalidità della decisione 520/2000/CE della Commissione europea che aveva attribuito il crisma dell'adeguatezza ai trasferimenti dei dati avvenuti sotto il regime dell'accordo Safe Harbor.  La Corte ha riconosciuto, inoltre, la competenza dei Garanti privacy nazionali (le c.d. DPA) a valutare l'adeguatezza della normativa privacy del Paese di destinazione dei dati personali (Stati Uniti), e che tale competenza non può essere compressa o ridotta dalle decisioni della Commissione. Nel caso di specie l'Autorità indipendente irlandese aveva affermato che, in relazione alla citata decisione della Commissione europea, l'Autorità non avrebbe potuto esprimersi in modo difforme.  In diritto, la Corte ha anche stabilito alcuni "paletti" sostanziali e un aspetto di metodo ... leggi il seguito ...