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La risposta di Google alla Corte di giustizia ...

La risposta di Google alla sentenza della Corte di giustizia, con il fantomatico modulo "forget me" è, necessariamente, provvisoria. I cittadini che si sono mossi per far rimuovere fantomatici link 'dannosi per la loro reputazione' sono un numero considerevole, si parla di circa 12000 solo in questa settimana. La risposta predisposta da Google ad oggi è troppo analogica per poter reggere quest'onda d'urto, vedremo quale sarà il prossimo passo. Credo che rappresenterà un'ottima pietra miliare per i cittadini e un'opportunità di business per chi inventerà un sistema per gestire questo diritto riconosciuto dalla Carta dei diritti e una volta di più (in Italia negli ultimi due anni aveva già fatto giurisprudenza un'importante posizione della Suprema Corte) ribadito nella sua importanza dalla Corte di giustizia.

Novità: a proposito di 231 e reati privacy ...

Scorrendo un Disegno di legge discusso ieri in Commissione alla Camera, mi sono soffermato nella lettura di questa proposta emendativa:  " Al comma 2 sopprimere le parole:  e di cui alla Parte III, Titolo III, Capo II del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 ". ops sono appena scomparsi i "reati privacy" introdotti con decreto legge 14 agosto 2013, n. 93? Ovviamente da giuristi dobbiamo attendere che la legge di conversione segua il suo iter parlamentare e venga emanata, tuttavia non è novità di poco rilievo.   Rimaniamo in attesa di sviluppi ...

Open data e diffusione accidentale di dati personali

Finchè gli avvertimenti e i suggerimenti del ICO e delle Associazioni a tutela del diritto alla riservatezza rimarranno inascoltati, continueranno verificarsi un numero crescente di g ravi violazioni della legge sulla protezione dei dati . Il 23 agosto, è emerso ad un Comune del Regno Unito è stata comminata una sanzione di 70.000 sterline per aver pubblicato online i dati personali di più di 2.000 residenti. Tale divulgazione non intenzionale e potenzialmente dannosa è stata, apparentemente, causata da una mancanza di consapevolezza dei pericoli connessi con la ‘ disclosure ’ di alcuni ‘data set’ senza una previa verifica se questi contenessero dati nascosti. Da un po’ di tempo, circolano diverse relazioni che documentano fatti analoghi in relazione alla divulgazione involontaria di dati personali da parte di autorità pubbliche intenzionate a pubblicare i dati reputandoli anonimi o aggregati.  Questi incidenti sono legati alle richieste di ostensione di informazion...

Nuove regole sulla data breach notification per Telco & ISP

La Commissione europea presenta nuove regole sulla data breach notification di Telco e Internet Service Provider. Il 26 giugno 2013, è stato pubblicato, nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, un nuovo regolamento della Commissione che si rivolge, appunto, ad operatori di telecomunicazioni (telecom) e ad Internet Service Provider (ISP), indicando che cosa debba essere fatto in caso di “perdita, furto o altra compromissione” di dati personali dei clienti. Lo scopo delle nuove norme è quello di consentire alle imprese, che operano in più di un paese dell'Unione europea, un approccio “paneuropeo” da tenersi in caso di data breach. E’ noto che sin dal 2011, le Teleco e gli ISP hanno avuto l’obbligo, ai sensi del Regolamento “e-privacy” 2011, di comunicare alle Autorità nazionali per la protezione dei dati e a tutti gli interessati “colpiti” dalla violazione di sicurezza, le violazioni di dati personali verificatesi. Tuttavia il Regolamento 2011 era carent...

La FTC intende ridurre le cause pretestuose intorno ai "patent"

Secondo quanto riportato dal New York Times, la FTC (Federal Trade Commission) è stanca delle guerre giudiziarie che si articolano intorno ai "patent". Pare infatti che la Presidente della FTC, Edith Ramirez, si prepari a proporre un’inchiesta che ponga i c.d. “patent trolls” sotto verifica da parte dell’Autorità Federale. Se l’inchiesta prenderà avvio, le entità che cadranno sotto la lente della FTC, dovranno fornire un resoconto dettagliato del loro funzionamento e dimostrare se riconoscano quanto dovuto agli originari proprietari dei patent. Apparentemente, la Presidente FTC non ha un obbiettivo specifico, bensì si prefigge lo scopo di perseguire ad ampio raggio, quei soggetti che possano ostacolare il progresso tecnologico. Probabilmente questa strategia è d'interesse nei confronti delle entità costituite "ad hoc" ma quale efficacia avrà verso le Big Company che all'occorrenza si trasformano in "patent troll"?

Arriva la Playstation4 !

Ecco una delle primissime immagini della PS4. Questa è la dotazione hardware nota ad oggi (in realtà il sito ufficiale parla di dotazione che potrà subire mutamenti e contrassegna le specifiche, di seguito elencate, con la data 20 febbraio 2013): Drive ottico (solo lettura): - BD 6x CAV - DVD 8x CAV Specifiche  Processore principale: - Processore personalizzato single-chip - CPU: basso consumo x86-64 AMD "Jaguar", 8 core - GPU: 1.84 TFLOPS, AMD RadeonTM Graphics Core Next engine Connessioni: USB Super-Speed (USB 3.0), Uscita AV HDMI Unità disco fisso: Integrata (probabilmente 500 GB) Comunicazione: Ethernet (10BASE-T, 100BASE-TX, 1000BASE-T) IEEE 802.11 b/g/n Bluetooth® 2.1 (EDR) Memoria: GDDR5 da 8 GB Per saperne di più: Playstation4, il sito ...

USA: la polizia può raccogliere il DNA di chi viene arrestato [Maryland v. King, 12-207]

Una recente sentenza della Corte Suprema ha stabilito che la Polizia è legittimata ad assumere il DNA dei soggetti tratti in arresto con il sospetto che abbiano commesso reati violenti. Questa discussa decisione, in realtà, si allinea con una prassi ormai adottata in più della metà degli Stati dell’Unione e dallo stesso Governo federale. Nell’ambito dell’acceso dibattito che ne è derivato, si sono espressi i componenti della Corte che si sono opposti alla decisione, la definizione di “serious crime” è stata ritenuta troppo evasiva e “opinabile”, il Giudice Antonin Scalia ha precisato che “Because of today’s decision, your DNA can be taken and entered into a national database if you are ever arrested, rightly or wrongly, and for whatever reason”. Ed è forse questo uno dei punti più delicati, infatti l’innocenza (sia pure appurata a posteriori) del soggetto arrestato non comporta la distruzione del campione prelevato. In realtà l’obiezione di Scalia viene superata dal ...